Precarietà

Sono mesi ormai che resto in questa città e aspetto.
Mi ci vuole una di quelle giornate di vento che mi ritrovo le calze appese sull’albero di fronte.
Quel vento così forte che strappa via le strisce pedonali dall’asfalto, che le poi le persone rimangono spaesate perché non sanno più dove non attraversare, a parte quelli che il fratello dispettoso gli aveva detto che se-non-metti-i-piedi-esattamente-sulle-strisce-bianche-il-vigile-ti-fa-la-multa (che invece si sentono finalmente sollevati).
Perché io avevo deciso di aspettarlo coll’ombrello.
Però non importa se non è arrivato. Arriverà. Presto.
fatto apPOSTa da emiglia alle
12:55:33
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autocelebrazione
fatto apPOSTa da emiglia alle
22:12:58
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