01/04/2007

Pesce d'Aprile

La mia giornata inizia in questo modo: mi alzo, vado nel bagno, raggiungo il lavandino, faccio per prendere la saponetta e... hai presente quella fastidiosa sensazione di quando metti distrattamente la mano nel portasapone e te la ritrovi in ammollo perché il portasapone è pieno d’acqua fino all’orlo?
Ecco, proprio quella; cosa gli vuoi dire però, se questo accade proprio oggi che la tua saponetta è a forma di pesce?
Niente, non puoi far altro che prendere atto che questa è una giornata così, semplicemente molto umida.
Tanto umida da dover uscire a nuoto.
Per strada dopo poche bracciate mi imbatto in un branco di pescetti e come niente mi ci ritrovo intrappolata nel mezzo.
Un branco sì, ma che si potrebbe più propriamente definire un banco, data la consistenza di ammasso nuvoliforme.
Pesciolini ben educati non c’è che dire, pare proprio che abbiano ricevuto l’ordine di rimanere rigorosamente compatti: se quelli davanti, accorgendosi della mia prigionia, cercano di allontanarsi e creare un piccolo varco per farmi uscire, gli altri subito dietro rispondono all’impulso di colmare quel vuoto e mantenere l’equidistanza.
Trovo troppo simpatica questa loro spensierata uniformità, così mi fermo, lascio che dolcemente mi aggirino e divertita mi faccio solleticare da quell'andamento di fluido attorno all’ostacolo.
Certo l’incantesimo si rompe subito, al passaggio nervoso dei soliti rombanti cavallucci, sempre pronti a tagliarti la strada, “al diavolo!” borbotto tra-me-e-me decisamente seccata,
e in un attimo la vita riprende il suo normale, asciutto, andamento.
fatto apPOSTa da emiglia alle 01:04:00 14 Commenti