16/04/2008

Impegni

Aspetta che guardo se ho un buco nell'agenda...

fatto apPOSTa da emiglia alle 23:37:00 9 Commenti

12/04/2008

Treno regionale


Ieri ho preso un treno regionale.
Quando viaggio in treno io preferisco sempre prendere "corridoio", perché "finestrino" mi fa sentire una specie di  prigioniera di cortesia; voglio dire, io preferisco il disturbo di alzarmi all’imbarazzo di dover chiedere a uno di alzarsi.
Questo però non era un regionale nel senso di quelli che costano poco ma nel senso che per esempio la signora seduta pochi sedili più avanti di me conversava con i vicini sfoggiando un sorriso inequivocabilmente marchigiano, mentre quella di fronte a me, con un colorito piuttosto umbro, teneva le cuffie nelle orecchie, ed emetteva saltuariamente suoni stonati più o meno così: “..nd   ...blowin’in the wind....  ...wiind...”.
Invece la ragazza alla mia destra, che si limitava a muovere delicatamente le labbra e si accompagnava solfeggiando con la punta del ditino, aveva una faccia decisamente milanese.
Intanto io ero lì che, né umbra, né marchigiana, né toscana, né tanto meno milanese, cercavo di leggere un libro ma ogni tanto non riuscivo più a trattenere le lacrime pensando alla morte di una persona viva, proprio come quel clown del libro che stavo leggendo, che osserva come a volte “i vivi sono morti e i morti sono vivi” *.
Quando sono arrivata in stazione ero giunta ormai alla consapevolezza che la signora umbra doveva avere più o meno gli stessi gusti musicali di me in terza liceo e avevo il nome di Monica Silvs stampato in mente, con disegnato intorno un bel nodo col fiocco.

* Heinrich Böll, Opinioni di un clown
fatto apPOSTa da emiglia alle 19:59:00 4 Commenti